La Guidata e l’Accostata

La Guidata e l’Accostata

La guidata nel setter inglese ha qualcosa di particolare. Infatti si tratta di una vera e propria gattonata, perché il cane cerca di celarsi ulterioTipica Guidata felina del Setter….rmente per paura di insospettire il selvatico che, accortosi del pericolo, inizia la fuga per raggiungere qualche luogo che ritiene più sicuro.

Durante la guidata, il setter si schiaccia, abbassa lo sterno verso terra e le scapole, nel movimento che compie al rallentatore, evidenziano il loro gioco. L’avanzata è cauta ma continua, tanto da tenere sempre l’animale sotto controllo e mai abbandonarlo nella fuga, pena la sua perdita. La guidata di maggior valore pratico è quella che, dopo aver tenuto il selvatico a tiro di naso, riesce a condurlo Zeus in Guidata….silenziosamente verso un punto particolare dove si trattiene sotto una ferma definitiva.

La guidata migliore è quella che il cane compie, sempre a distanza, in modo da non mettere in sospetto il selvatico pur tenendolo legato a distanza. Il setter inglese è un cane guidatore per eccellenza e il suo stile si evidenzia enormemente in questa fase. Tutti i selvatici possono pedinare, chi più chi meno, ma ve ne sono alcuni che lo fanno in maniera normale, altri pochissimo e infine ve ne sono certi che trovano nella fuga l’unico sistema per sottrarsi alle numerose insidie.

Tra questi c’è il fagiano. da taluni ritenuto poco adatto per il cane da ferma. C’è, poi la starna, che pedina in maniera ottimale, né troppo né poco; il beccaccino, che solitamente poco si sposta dal luogo dove è stato bloccato, la quaglia naturale, che lo fa in modo disordinato; la pernice rossa, che non ha rivali nella corsa. Il setter inglese a fagiani, proprio per la stia qualità di ausiliare guidatore, rimane il preferito dai cacciatori ed è impiegato massimamente in tale attività venatoria. Molto vicina alla gDi nuovo Zeus in guidata….uidata, per il comportamento del cane, è l’accostata, che di solito è utile in quelle manifestazioni dove viene impiegata la selvaggina di voliera (quaglie) che, una volta liberata si trattiene sul luogo senza decidersi a spostarsi di pedina. L’accostata avviene quando il setter, avventato da lontano il surrogato, si avvicina per assicurarsi la presa olfattiva, ma quel tanto che serve alla risoluzione del punto.

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