Galoppatore dal movimento leggero ed elegante, dovrebbe essere in realtà meno veloce dei pointer, sia per motivi strutturali che psichici, ma non sempre questo si verifica, anche se lo standard lo asserisce con sicurezza.
E vero però che i soggetti meno veloci sono spesso i più stilisti, più morbidi e composti nel movimento, che si dovrebbe compendiare in due sole parole: in linea, radente. Ciò significa che il setter inglese nella sua caratteristica andatura deve assecondare ogni più lieve ondulazione del terreno. Vi sono però anche molti soggetti che, pur non avendo una costruzione corretta, riescono a rimanere nello stile quando spingono di forza all’inizio del turno, ma poi, appena calano e si smorzano, specialmente se il terreno è sconnesso, si disuniscono e fanno apparire tutti i difetti che nascondono. Invece, quando un esemplare ha tutte le carte in regola per essere dichiaL’andatura del Setter Inglese…(Luis del Mosconi)rato setter, sia morfologicamente che come mentalità, riesce a mantenere lo stile proprio della razza anche se slegato in zone difficili coi terreno a fondo disuguale. Non c’è peggiore visione d’un setter che procede sgroppando o che tiene il posteriore quasi più alto della testa o che agita continuamente la coda in cerca. Ma è soprattutto nella psiche che il setter inglese si distingue da tutti gli altri cani e specialmente dal pointer.
Dove quest’ultimo s’impone con l’audacia, il setter inglese lo fa con la prudenza.
Nel galoppo. la testa alta (appena sopra alla linea orizzontale) e il corpo teso, alla ricerca continua dell’emanazione, danno nei migliori soggetti l’impressione di un’andatura veloce, ma sempre attenta, tanto da rasentare il sospetto. La coda del setter inglese è portata secondo il prolungamento della linea renale, meglio se più bassa. Se invece è più alta nuoce allo stile e alla velocità. Deve essere assolutamente tesa e ben ferma, in ogni momento, e alla fine dei lacet, quando l’animale deve cambiare direzione, anziché i battiti trasversali, si preferisce inarchi i reni e tutto il posteriore si abbassi e così la coda che, anziché rendersi visibile, quasi si nasconde. Il dimenare allegramente la coda non è ammesso nelle prove classiche e può essere tollerato in quelle di caccia, ma è sempre una situazione che comporta sperpero di energie e stile nel cassetto.
Ai nostri giorni, l’ampiezza di cerca, per il setter inglese, ha raggiunto le grandi estensioni che una volta erano esclusivo repertorio del pointer, anche se il percorso è meno rettilineo e più serpeggiante. Se vogliamo fare un’analisi tra i numerosissimi prodotti dell’allevamento nazionale, bisogna riconoscere che non molti sortono col movimento ineccepibile come vorrebbe lo standard e anche alle prove quelli veramente eccelsi sono troppo pochi. Il segreto è sempre quello di accoppiare soggetti che possiedono le doti per raggiungere lo scopo al massimo grado.
