La fase in cui si sciolgono i nodi (in assenza di questi si tratta invece di una semplice spazzolatura) è un gesto fondamentale della toelettatura.
Si potrebbe dire addirittura che ne è la prima e più semplice espressione. Si svolge prima dei bagno, quando devono essere eliminati tutti i nodi, o per lo meno la grande maggioranza. Altrimenti è la catastrofe, i nodi si stringono prima sotto l’effetto dell’acqua, poi dell’asciugatura, e la tosatura diviene l’unica soluzione possibile… In concreto, eccovi davanti al vostro cane. Cominciate a strigliarlo vigorosamente con l’aiuto di un cardatore duro, facendo attenzione a eseguire un movimento rapido, ma poco profondo, che permetterà di districare i nodi strato dopo strato, senza che i denti si incastrino in quelli più profondi. Ci vuole innanzitutto rapidità, e spesso la gente trova inquietante osservare un professionista della toelettatura che maneggia il cardatore, perché dà l’impressione di sfregare il cane senza alcuna cura per la sua salute. Invece, il gesto è molto rapido, ma non arriva fino alla pelle. E quindi efficace senza essere pericoloso. Questa operazione produce poi un suono caratteristico, quello dei denti del cardatore che incontrano il pelo in superficie e lo sciolgono, nei due sensi (nel senso del pelo ma anche contropelo, in particolare sulle zampe). Dopo aver districato bene la superficie con il cardatore duro, potete passare a sciogliere i nodi più resistenti con la striglia: prendendo il pelo ciocca per ciocca, afferrate i singoli ciuffi alla base, vicino alla pelle, perché il cane non soffra troppo. L’operazione è lunga e impegnativa, ma di sicura efficacia: districate ogni ciocca partendo dalla punta per risalire progressivamente verso la pelle man mano che si sciolgono i nodi. E’ un sistema molto sopportabile per i cani se si tiene correttamente ogni ciocca per non tirare la pelle mentre si spazzola il pelo. Una volta eliminata la maggior parte dei nodi difficili in questo modo, è il momento di ripassare il cardatore duro con gli stessi gesti rapidi e poco profondi- Dopo aver effettuato gran parte dell’operazione, si passa al pettine per stanare gli ultimi nodi nascosti. Non dimenticate di tenere il pettine perpendicolarmente alla pelle, cosa che vi impedirà di far incastrare i peli e di tirare inutilmente.
Procedere zona per zona
Se il corpo (dorso, fianchi, groppa) in genere non pone alcun problema, bisogna invece prendere precauzioni particolari con certe zone più fragili, meno accessibili e quindi più difficili. La parte superiore della testa ha una pelle fine, che si arrossa molto rapidamente se non si fa attenzione. Una buona soluzione consiste nel procedere zona dopo zona, come un parrucchiere, scartando progressivamente la parte superiore del pelo per penetrare e ed eliminare i nodi fino alla pelle. Anche in questo caso, la riuscita è assicurata dall’alternanza del cardatore, della striglia e del pettine. Per raggiungere i nodi, spesso difficili, collocati sotto le orecchie, bisogna sollevare queste ultime con le mani (o eventualmente con una molletta da bucato). L’accesso alla parte inferiore del ventre si ottiene afferrando il cane per le zampe anteriori (con una mano) e sollevando su quelle posteriori: in questo modo si può spazzolare con l’altra mano. La parte alta delle zampe (cosce e spalle) si spazzola con un certo agio in tutte le direzioni (senza però arrivare troppo in profondità): verso l’alto. contropelo, verso il basso, nel senso (lei pelo e sui lati. Per la parte bassa delle zampe, bisogna stendere la zampa tenendola per il piede, e spazzolare rapidamente con l’altra mano contropelo. Cosa che permette anche di accedere all’interno delle zampe. Infine, la coda sarà tenuta con fermezza alla base, cardata con cura e poi pettinata.
L’aiuto delle forbici
Se vi trovate di fronte a nodi molto difficili, ma che non volete tosare, potete utilizzare le forbici, ma secondo una tecnica ben precisa! Non limitatevi a tagliare semplicemente il nodo alla base, orizzontalmente, perché in questo modo vi ritroverete con un buco enorme totalmente irreparabile e un effetto anche peggiore di quello di partenza. Procedete invece nel modo seguente: tagliate piuttosto delicatamente il nodo in questione nel senso della lunghezza (in verticale), apritelo (con le dita), poi scioglietelo con la striglia, e infine con il pettine. Questo metodo è adatto soprattutto per zone a rischio di nodi come le orecchie e le zampe: in queste ultime in particolare i nodi tagliati nel modo sbagliato producono spesso dei buchi catastrofici!
