Come già accennato un cane viene considerato anziano quando ha superato la metà degli anni che corrispondono alle sue aspettative di vita.
L’invecchiamento porta inevitabilmente ad un minore funzionamento di ogni organo presente nell’organismo e di conseguenza i soggetti anziani sono molto più delicati e meno tolleranti nel sopportare carenze o eccessi nutrizionali anche per brevi periodi di tempo. Ovviamente la vecchiaia di per sé non è una malattia ma i soggetti anziani hanno maggiori probabilità di ammalarsi in quanto più vulnerabili. L’alimentazione gioca un ruolo primario nel soggetto anziano per la prevenzione di alcune malattie che rappresentano le cause principali di morte nel cane quali i tumori, le malattie renali e quelle cardiache. Con una appropriata alimentazione è possibile migliorare la qualità della vita di un cane anziano e di conseguenza allungarne le aspettative di vita. Nel cane, così come nell’uomo, il passare del tempo conduce sempre più ad una vita sedentaria e di conseguenza le energie introdotte con la dieta vengono immagazzinate sotto forma di grassi e vi è la tendenza ad ingrassare. Inoltre la sterilizzazione nelle cagne e la castrazione nei cani porta anch’essa ad una diminuzione dell’attività fisica giornaliera. I cani anziani, se in salute, dovranno essere mantenuti in movimento il più possibile ed il quantitativo di cibo somministrato dovrà essere aggiustato, durante l’invecchiamento, a seconda dei fabbisogni energetici del singolo soggetto, dell’ambiente in cui vive, del suo temperamento, delle sue attitudini, del tipo di mantello che la natura gli ha donato, e della quantità di attività fisica svolta nell’arco dell’intera giornata. Prevenire l’obesità nel soggetto adulto significa evitare il sovraffaticamento di delicati organi quali cuore, reni, articolazioni ecc.
