Addestramento al ring

Addestramento al ring

L’addestramento al ring è importantissimo e dovrebbe divenire parte integrante della routine giornaliera del cucciolo.

E’ altresì importante incominciare il più presto possibile sia per poter essere pronti alle esposizioni vere e proprie, sia, e soprattutto, per poter stabilire un buon rapporto di fiducia, amicizia e collaborazione tra voi e il cane, che sono la base di qualsiasi addestramento. Nel ring i cani devono fare due cose: stare in stazione mantenendo la posizione piazzata per un tempo indeterminato (durante il quale il giudice procede all’esame) e muoversi. Il cane deve trottare individualmente o in gruppo. Si possono commettere molti errori: il più grave è senza dubbio quello di sottovalutare questi due esercizi, considerandoli estremamente semplici e non impegnandosi quindi con tempo, pazienza, sensibilità e costanza alla loro pratica. Un secondo errore comune è quello di aspettare che il cucciolo sia cresciuto prima di iniziare l’addestramento. Non è impossibile esporre cani che iniziano l’addestramento da adulti, ma solo più lungo e difficoltoso.Remo Lui con un sogg. del proprio allevamento… I cani che hanno avuto il giusto addestramento sin da cuccioli sono quelli che staranno nel ring con la testa alta e in attenzione, col giusto portamento di coda. Il ripetersi costante degli esercizi insegna, poi, a camminare con sicurezza, alla giusta velocità, con piena confidenza e familiarità, sia con il guinzaglio che nell’essere osservato e toccato da persone estranee. Ogni cane ha un’individualità unica e, come tale, deve essere trattato. Partendo da questa idea, non esiste un’età ottimale per iniziare l’addestramento. Generalmente gli insegnamenti di base sono conseguenziali non solo alla vostra pazienza, disponibilità e sensibilità, ma anche, e soprattutto, alla capacità del cucciolo e alla stia predisposizione a essere piazzato, nonché alla condotta al guinzaglio. I cuccioli molto giovani sono sempre ansiosi di accondiscendere ai proprietari, ma, come i bimbi, hanno una capacità di concentrazione limitata nel tempo. E’ quindi importante che l’addestramento sia condotto in maniera divertente per il cucciolo. Dovrebbe trattarsi di una sorta di gioco e non dovrebbe durare mai per periodi di tempo troppo lunghi. Non siate ansiosi di incominciare un serio e pesante addestramento troppo presto, potreste infatti incorrere nel rischio di disamorarlo a quel particolare esercizio. Il primo diritto di un cucciolo è quello di avere una vita serena e divertente e ogni cane dovrebbe ricordare con gioia le esperienze avute in giovane età.

Allenamento

Il migliore è costituito da lunghe passeggiate al trotto ( è 1’andatura che solidifica maggiormente i muscoli e che ((allena)) meglio cuore e polmoni): a piedi se il cane è di piccola taglia, in bicicletta se è di taglia media o grande. Un altro splendido allenamento, avendone la possibilid, è rappresentato dal nuoto. Qualsiasi esercizio fisico andrà svolto per gradi, in base all’età, alla razza e alle caratteristiche del cane: ricordiamo però che un atteggiamento allegro e dinamico colpisce il giudice quanto l’effettiva forma fisica. Per questo motivo gli allenamenti dovranno divertire il cane, prevedendo molti momenti di gioco. Chi ha poco tempo libero potrà ripiegare sul tapis roulant: i benefici fisici sono identici a quelli della passeggiata, quelli psichici purtroppo no. In realtà il tapis roulant è tanto efficace quanto noioso,quindi è importante che il cane NON faccia alcun abbinamento mentale tra questo allenamento e le esposizioni canine. Evitate di usare, per esempio, lo stesso guinzaglio: indossandolo il cane potrebbe fare la tipica faccia da ((Oddio, mi tocca salire su quel soporifero attrezzo)), che di certo non entusiasmerà il giudice.

Socializzazione

Come proprietario o allevatore, voi e solo voi siete i responsabili della prima socializzazione del vostro cane e degli insegnamenti che intendete dargli. La socializzazione può essere intesa come la relazione che un cucciolo ha con la madre e gli altri componenti della cucciolata, o con altri animali, o con le persone. I cuccioli sono molto impressionabili e le esperienze avute in giovane età condizionano il loro carattere per tutto il resto della loro vita. Se un cucciolo riceve la giusta socializzazione, se viene trattato con sensibilità, pazienza e considerazione, se capisce di essere amato e rispettato, allora sarà sempre felice e impaziente di accondiscendere ai vostri voleri. Come già detto, alla base di ogni addestramento sta il rapporto benevolo fra voi e il cane. Accarezzate spesso il cucciolo e abituatelo a essere manipolato. Parlategli in maniera rassicurante e cercate di utilizzare le medesime parole. Imparerà presto ad associare “quelle parole” a situazioni e azioni precise. Fate in modo che abbia contatti con estranei e che da questi si lasci accarezzare. Un cucciolo non timoroso adora fare nuove amicizie e le buone relazioni con esseri umani e altri animali saranno la base di partenza per tutto l’addestramento a seguire. Un cane di 7 o 8 settimane avrà già imparato molte cose sulla vita e si sentirà amato e rispettato. Con questi presupposti, potete iniziare un addestramento più specifico.

Posizionamento

Verso le sei settimane di età potrete incominciare a piazzare il cucciolo. Appena sono abbastanza grandi da reggersi sulle zampe, cercate di posizionarli più allo scopo di abituarli a lasciarsi toccare, che a quello di ottenere una posizione corretta. Contemporaneamente, cercate di farli stare, con la testa sollevata e un portamento di collo fiero quanto possibile per un cucciolo giovanissimo. Perciò incominciate quanto prima. Abituate il cucciolo a stare sollevato da terra, a essere toccato, spazzolato, ad aprire la bocca per permettere l’ispezione dei denti, a farsi tastare ovunque. Abituatelo anche a non reagire, se è un estraneo a far tutto ciò. Scoprirete col tempo che la confidenza acquisita da cucciolo non verrà mai dimenticata e sarà di importante valore per la futura carriera espositiva del vostro cane. Quando sollevate il cucciolo per la prima volta fatelo lentamente e dolcemente, ponendo particolare attenzione a non spaventarlo. Non sollevatelo per la collottola o, peggio, per le zampe anteriori. Inginocchiatevi fino a raggiungere la sua altezza e lasciate che sia lui a venire da voi. Parlategli in maniera rassicurante e accarezzatelo; poi, con una mano sotto lo sterno e una sotto l’addome, sollevatelo e Bruno Salvadori con un sogg. del proprio allevamento…piazzatelo sul tavolo. Può succedere che il cucciolo cerchi di divincolarsi, perciò assicuratevi che la vostra presa sia gentile ma salda, sia durante la manovra di sollevamento sia in quella di rimessa del cucciolo a terra. Assicuratevi che la superficie del tavolo non sia scivolosa. Posizionate il cucciolo, sollevandolo leggermente per poi fargli di nuovo appoggiare le zampe mettendo la vostra mano sinistra in, mezzo alle sue zampe posteriori e la destra al petto. Nello stesso tempo impartite il comando “Resta”. Nella maggior parte dei casi, il fianco sinistro del cane è quello rivolto al giudice. Nel caso il cucciolo non cooperasse, sollevategli leggermente le zampe anteriori per poi tornare nella posizione di partenza e, subito dopo, fate la stessa cosa con le posteriori, il tutto per quattro o cinque volte seguendo un certo ritmo, come una sorta di danza. Darete al cucciolo il tempo per rilassarsi e per capire cosa volete da lui. Ora spostate la vostra mano destra dal petto a sotto il collo, cercando di sentire con pollice e indice la mandibola in modo da poter tenere sollevata la testa del cucciolo. Non sforzate troppo, cercate di usare il tocco più leggero possibile; giusto ciò che basta per permettervi di controllarlo. Muovete la vostra mano sinistra dalle zampe posteriori a sotto la e posizionatela come da standard in modo che il cucciolo impari a considerarla come una posa da prendere appena messo in stazione. A grandi linee questa è la procedura per piazzare un cucciolo. Nel caso foste riusciti a fare tutto ciò alla prima lezione… congratulazioni! In caso contrario concentratevi sui primi punti e passate ai successivi solo quando il cucciolo eseguirà automaticamente i passaggi. Assicuratevi che non si muova quando spostate le vostre mani, in quel caso dovrete ricominciare tutto da capo. Per piazzare correttamente le zampe anteriori procedete in questo modo: per la zampa anteriore sinistra, controllate il cane tenendolo con la vostra mano destra alla gola. Con la sinistra, afferrandolo appena sotto al gomito, sistemate la zampa nella posizione desiderata. Tenete presente che, spostando leggermente la testa del cucciolo verso destra, gli date modo di scaricare, il peso dall’arto che state muovendo. Riportate ora la testa al centro in modo che il peso venga ridistribuito e fate la stessa cosa per l’altro arto. Quando riesce a mantenere la stessa posizione per dei periodi sufficientemente lunghi, chiedete a qualcuno di fare le “veci del giudice”. Persone estranee dovrebbero toccarlo, osservarlo da vicino, magari parlando e il cucciolo dovrebbe mantenere, del tutto impassibile, la posizione insegnatagli. Se state addestrando un maschio rìcordate che nel ring il giudice dovrà accertarsi di persona della presenza di ambedue i testicoli. Abituatelo a questa ispezione fin da giovane età. Per ambedue i sessi è previsto il controllo della dentatura. Non tralasciate neanche questo particolare e fate in modo che sì abitui a questo controllo, mantenendo la stazione.

Insegnamenti Specifici per il Ring

Il cane deve capire cosa vogliamo da lui quando saliamo sul ring: sono pochissimi i soggetti dotati di classe innata, che si piazzano spontaneamente mostrando il loro aspetto migliore. A tutti gli altri bisognerà insegnarlo, usando un ordine preciso che significa ((Devi restore immobile)) e un altro ordine che significa ((Devi trottare al mio fianco senza giocare, saltare e fare lo scemo>)). La preparazione ideale inizia col cucciolo, verso i 3-4 mesi: si può cominciare anche più tardi, ma con un cucciolo è più facile. Terremo tre-quattro sedute settimanali di dieci minuti l’una: cinque minuti per la posizione piazzata, cinque per if movimento. Insistere oltre non serve e finisce per annoiare il cane. Un soggetto già preparato andrà tenuto in allenamento costante ma non pressante: bastano due volte alla settimana. In alcuni casi si dovrà aumentare la frequenza nei giorni che precedono l’esposizione, ma in altri casi sarà meglio diminuirla: dipende dal carattere del cane. E’ fondomentale che lui trovi sempre piacevole I’esperienza di salire sul ring: se si stanca delle esposizioni saremo costretti a ritirarlo, perchè un cane con la faccia schifata non ho alcuna possibilita di vittoria. Quindi alterniamo sempre lavoro e gioco.

Al guinzaglio

Probabilmente, una corretta conduzione al guinzaglio è la cosa più importante. Molti cani con numerose qualità non ottengono i risultatì che si meriterebbero a causa di una conduzione scarsa. Un grave errore è quello di incominciare tardi e di essere impazienti. Il cucciolo s’impaurisce e non coopera. Sì ribella alla costrizione e collegherà collare e guinzaglio a un’esperienza negativa. Abituatelo presto (sei settimane) ad avere intorno al collo un piccolo, leggero collare. Prima viene abituato ad avere qualcosa attorno al collo, più semplice sarà l’addestramento. Non lasciate comunque mai un collare a strangolo perennemente al collo del vostro cane anche adulto o un collare così largo che si possa impigliare in corpi estranei. Dopo qualche giorno, il cucciolo si sarà abituato al collare: è questo il momento di aggiungere il guinzaglio. Lasciate che il cucciolo sì muova liberamente e faccia conoscenza con questo nuovo arnese. Se vi segue felice, tanto meglio, altrimenti non tiratelo né strattonatelo nel modo più assoluto. Fatelo giocare piuttosto, magari permettendogli di trascinare il guinzaglio dove vuole. Dopo un po’ di questo divertente gioco, prendete il guinzaglio e lasciate che il cucciolo vi conduca a fare una passeggiata. Parlategli con tono dolce e lasciate che vi porti ovunque vuole. Il passo successivo è quello di cercare di condurlo dove volete voi. Se dovesse rifiutarsi, non lasciatevi prendere dal panico… è una dura prova di pazienza. Tenete il guinzaglio alla gola in modo che il cucciolo non sia tentato di guardarsi alle spalleUn soggetto in Esposizione…. o di morsicare il guinzaglio stesso, abbassatevi il più possibile alla sua altezza e chiamandolo per nome invitatelo a seguirvi impartendogli l’ordine. Se tira all’indietro o si siede provate a invitarlo con il suo boccone preferito o un gioco. Probabilmente sarete costretti a dargli un leggerissimo strattone di partenza, e ricordate: niente che possa traumatizzare la psiche o il collo del poveretto. Appena vi avrà raggiunto, accarezzatelo e parlategli, poi proseguite cercando di farvi seguire. Non dovrebbe trascorrere molto tempo senza ottenere risultati tangibili. Ancora una volta ricordo che la capacità di concentrazione del cucciolo è di breve durata. Dedicate pochi minuti alla volta all’addestramento, magari suddivisi in diversi momenti del giorno, ma mai un solo periodo troppo lungo. Provate a farlo muovere senza mettere in tensione il guinzaglio. Gli darete l’opportunità di sviluppare il suo personale movimento e portamento. Se si insegna solo la conduzione al guinzaglio quando questo è in tensione, nell’eventualità che la tensione non ci sìa, può capitare che il cane si senta smarrito e non si muova più correttamente. Talvolta, nei ring, si vedono cani che vengono talmente sollevati col guinzaglio che le zampe anteriori sfiorano appena il suolo. E una brutta abitudine assunta allo scopo di migliorare o il portamento della testa, o della linea dorsale, o il movimento dell’anteriore sgravandolo del peso del cane. Un giudice accorto però potrà chiedervi di condurre il cane col guinzaglio lasco e avrete ottenuto solo un movimento incerto e smarrito per la mancanza dì abitudine a questa conduzione; per di più saranno evidenziati i difetti che cercavate di minimizzare. Quando iniziate l’addestramento per la conduzione al guinzaglio, non cercate di insegnare anche la posizione piazzata. Procedete un passo per volta: prima un insegnamento e poi l’altro. Il terzo stadio sarà quello di unire i due esercizi in uno solo. I cani apprendono anche tramite la ripetitività degli esercizi ma sarebbe un errore cercare di far eseguire dei movimenti o delle azioni seguendo sempre lo stesso schema. Rischiate di annullare la personalità del cane che ha anch’essa importanza nel ring. La sua attenzione e curiosità devono essere mantenute vive. E’ un gioco con certe regole fisse, ma anche variabili e sia voi che il vostro cane dovrete essere pronti, attenti e preparati per poterle affrontare. Per esempio, sarebbe utile insegnargli a piazzarsi da solo, quando è a terra e non sul tavolino, cercando di fargli eseguire dei piccoli passi, o in avanti o indietro e richiamando la sua attenzione con un boccone o un giochino. Questo esercizio è utilissimo dato che talvolta il giudice vi potrà chiedere di lasciare che il cane si piazzi da solo oppure non c’è il tempo materiale per poterlo piazzare. I cani abituati ad assumere quella posizione, solo se “aggiustati” manualmente, difficilmente ci si metteranno da soli. Aspetteranno di essere sistemati da voi e appariranno poco naturali e senza verve. A mano a mano che l’addestramento del cucciolo procederà in modo soddisfacente, potete sostituire il collare e il guinzaglio “da gioco” o “passeggiata” con quello che intendete utilizzare nel ring. Ricordo che comunque non andrebbe sempre lasciato indosso il collare sia per evitare strangolamenti in vostra assenza, sia per non danneggiare il mantello. Prima di iniziare l’addestramento giornaliero, assicuratevi che il collare sia posizionato correttamente attorno al collo del cane. Dovrebbe essere ben alto, alla gola, e passare subito dietro le orecchie, sia per non interrompere le linee inferiori e superiori del collo, sia per permettere di controllare l’animale in qualsiasi momento, con un tocco leggero. Questa particolare sistemazione del collare dovrebbe oltretutto aiutare il cucciolo a tenere la testa eretta, infatti spesso, durante le prime settimane di lavoro, ai cuccioli va ricordato (con gentilezza) che la testa, deve essere portata alta.

1) Insegnate al cucciolo a camminare su superfici diverse, come erba, cemento, moquette o gomma.

2) Portatelo fuori e fategli eseguire gli stessi esercizi che esegue alla perfezione a casa. Sono da prediligere i luoghi con molto movimento, come ad esempio i mercati o i piazzali dei supermercati.

Non dimenticate di dargli un po’ di soddisfazione facendolo Zeus in Esposizione a 7 mesi….annusare e giocare, sia prima sia dopo il lavoro. Durante le prime uscite siate pazienti. Per il piccolo sono talmente tante le distrazioni che talvolta sembra non abbia imparato niente. Non disperate!

3) Cercate sempre di anticipare quelle che possono essere le diverse condizioni espositive, per poterle simulare e abituare il cucciolo o cucciolone a viverle.

4) Cercate di determinare quale è la miglior velocità di trotto per il vostro cane e adeguatevi a seguirla o a fargliela raggiungere e mantenere. Ogni cane ne ha una propria, indipendentemente dalla razza di appartenenza. Quando un cane si muove alla sua velocità ottimale, appare migliore e sta a voi riuscire a sfruttare questo innegabìle vantaggio. Nessun cane può muoversi al suo meglio, se il conduttore esegue dei movimenti scorretti. Un errore comune è quello di muoversi troppo lentamente o con brevi passetti saltellanti o, ancora, dondolando come una barchetta nel mare in burrasca. Il povero cane è costretto a seguirvi, sente il vostro movimento attraverso il guinzaglio. Se i vostri movimenti non sono liberi, fluenti, della giusta lunghezza e velocità, armoniosi, come possono esserlo quelli del cane?

5) Un altro problema è quello dell’andatura laterale o a granchio o di traverso. Possono essere causate da:

a) il cane che cerca di allontanarsi da voi. Se state allenando un cane che si comporta in questo modo invertite il lato di presentazione in movimento e cioè, invece di tenerlo alla vostra sinistra, fatelo muovere tenendolo alla destra

b) il cane che ha tendenza a guardarvi mentre è in movimento. A un cane di questo tipo non andrà mai mostrato né cibo né gioco durante il movimento; peggiorerebbero le cose. Cercate invece di alternare il lato, come descritto al punto a);

c) il cane che ha la groppa corta. Tenete presente che a una velocità maggiore il problema si contiene maggiormente. Chiedete a qualcuno di far muovere il cane a diverse velocità e decidete la migliore per quel determinato soggetto. Un’altra soluzione a questo tipo di problema, indipendentemente dalla causa, è quella di mettere due guinzagli al cane e di avere un aiutante che, insieme a voi, faccia muovere il cucciolo cercando di mantenerlo al centro. Anche alternare costantemente il lato con cui lo conducete o camminare rasente a muri o recinzioni sono buone soluzioni a questo problema.

Gratificazione del Cane

“Gratificare” significa premiare il cane quando obbedisce ai nostri ordini, dandogli il bocconcino o la pallina: ma significa anche far sentire il cane “bello e importante”, coprendolo di lodi e di complimenti quando si piazza in modo particolarmente efficace o quando trotta disinvoltamente. Qualcuno forse sorriderà, ma il cane è molto sensibile a queste lodi e impara presto il modo per ottenerle. Non solo: l’approvazione del padrone lo rende felice e sicuro di se, stati mentali che si riversano immancabilmente sul suo atteggiamento nel ring.

La velocità nel Movimento

Quando allenate il cane al trotto, chiedete ad un amico esperto di osservarvi e di dirvi qual’è il momento in cui il cane si muove meglio: cercate di “memorizzare” la velocità a cui andavate in quel momento e abituatevi a manteneria sul ring. E’ un piccolo trucco che dà grandi risultati.

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